“Scommetto su di te”: un progetto per educare, prevenire e costruire consapevolezza

“Scommetto su di te”: un progetto per educare, prevenire e costruire consapevolezza

Il 10 aprile il primo passo insieme alla comunità

Ci sono progetti che nascono da un’idea, e poi ci sono progetti che nascono da un’esigenza concreta, da qualcosa che si percepisce ogni giorno nel territorio, nelle scuole, nelle famiglie, nelle storie di chi vive e cresce all’interno di una comunità che cambia, spesso più velocemente di quanto riusciamo davvero a comprendere.

“Scommetto su di te” nasce esattamente da qui, da un bisogno reale di fermarsi a osservare ciò che sta accadendo, di leggere in modo più consapevole i cambiamenti legati al mondo digitale e alle nuove forme di gioco, e soprattutto di costruire strumenti concreti per aiutare le persone — in particolare i più giovani — a orientarsi in un contesto sempre più complesso.

Oggi, infatti, il concetto stesso di gioco è cambiato profondamente, perché si è spostato all’interno delle piattaforme digitali, dei videogiochi, dei social e delle dinamiche online, dove sistemi di ricompensa, meccanismi di gratificazione immediata e logiche di coinvolgimento continuo rendono sempre più difficile distinguere tra intrattenimento e rischio, soprattutto in età evolutiva, quando la capacità di valutazione è ancora in costruzione.

Un progetto costruito insieme, per il territorio

“Scommetto su di te” non è un’iniziativa isolata né un intervento limitato nel tempo, ma un progetto strutturato che nasce dalla collaborazione tra realtà del territorio e che si sviluppa con l’obiettivo di creare una vera e propria rete educativa capace di prevenire, accompagnare e supportare, mettendo al centro non il problema, ma la persona.

Attraverso la collaborazione con scuole, enti, associazioni e servizi territoriali, il progetto si propone di costruire un modello di intervento che integri educazione, sensibilizzazione, supporto psicologico e inclusione sociale, creando un percorso che non si esaurisce in un singolo evento, ma che accompagna nel tempo chi ne fa parte, favorendo una maggiore consapevolezza e una capacità concreta di affrontare le situazioni di rischio.

Non si tratta quindi solo di informare, ma di attivare processi, relazioni e percorsi che possano generare un cambiamento reale all’interno della comunità.

Il 10 aprile: l’inizio di un percorso condiviso

Ogni percorso ha bisogno di un momento iniziale, di uno spazio in cui le persone possano incontrarsi, riconoscersi e iniziare a costruire insieme una visione comune, ed è proprio questo il senso del convegno che abbiamo organizzato.

📅 Venerdì 10 aprile – ore 18:00
📍 Laboratorio Pedagogico “Don Lorenzo Milani” – Benevento

Crescere nell’era digitale e oltre: prevenzione del gioco d’azzardo per giovani e adulti”

Questo incontro non rappresenta semplicemente la presentazione del progetto, ma il primo passo concreto di un percorso più ampio, in cui vogliamo creare uno spazio autentico di confronto, capace di mettere in dialogo esperienze, competenze e punti di vista diversi, con l’obiettivo di costruire una consapevolezza condivisa.

Un momento di confronto reale, non solo informativo

Abbiamo scelto di strutturare questo incontro in modo tale da non limitarlo a una serie di interventi frontali, ma da trasformarlo in un momento di partecipazione attiva, in cui chi partecipa possa sentirsi coinvolto, ascoltato e parte di un processo più ampio.

Durante il convegno interverranno professionisti ed esperti che, da prospettive diverse, contribuiranno ad approfondire il tema:

  • Giuseppe Schipani, Presidente IO X BENEVENTO
  • Apostolos Pertsemlis, Neuropsicologo
  • Margherita Iacovella, Animatrice di Comunità
  • Luigi Schipani, Animatore di Comunità
  • Giustina Buonfino, ASL Benevento
  • Carmen Coppola, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Benevento
 

Attraverso i loro contributi, verranno affrontati aspetti fondamentali legati ai rischi del gioco d’azzardo, alle dinamiche delle dipendenze comportamentali e al ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nella vita quotidiana, ma sarà soprattutto il confronto tra le persone a rendere questo momento significativo, perché è proprio nell’incontro tra esperienze diverse che nasce una comprensione più profonda.

Un progetto che entra nella vita delle persone

Il convegno del 10 aprile rappresenta solo l’inizio di un percorso che proseguirà nei mesi successivi attraverso una serie di attività diffuse nel territorio, pensate per raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, studiano e crescono, e per accompagnarle in modo concreto.

Il progetto prevede infatti:

  • incontri nelle scuole, per sviluppare nei giovani una maggiore capacità critica rispetto al digitale
  • laboratori creativi e percorsi di media education, per trasformare l’apprendimento in esperienza
  • attività territoriali di sensibilizzazione, per intercettare e informare anche al di fuori dei contesti formali
  • sportelli di ascolto e supporto psicologico, per offrire uno spazio concreto di aiuto
  • percorsi di orientamento e inclusione socio-lavorativa, per accompagnare le persone anche nelle fasi più delicate della propria vita

Un insieme di azioni che, integrate tra loro, mirano a costruire una comunità più consapevole, più attenta e più capace di prevenire e affrontare il fenomeno della ludopatia e delle dipendenze comportamentali.

Perché la vera scommessa è sul futuro

In un mondo che spinge verso la velocità, la distrazione e la gratificazione immediata, scegliere di fermarsi, comprendere e costruire consapevolezza è già un atto importante.

Perché la vera scommessa non è legata al gioco,
ma alla possibilità di costruire un futuro in cui le persone siano davvero libere di scegliere.

E noi abbiamo deciso di iniziare da qui.

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